Le meraviglie che si scoprono viaggiando in un Paese come l’Afghanistan vi faranno dimenticare l’alone di pericolosità e precarietà che lo circonda. Colori e paesaggi incantevoli, intessuti nelle trame di un antico passato dove gli orrori della guerra hanno sempre sfidato la bellezza della natura e la forza dell’uomo. Un viaggio non facile e non banale, l’Afghanistan fu meta prediletta dai viaggiatori dell’hippie trail negli anni ’60-70, alla ricerca di maestri spirituali e illuminazione, lungo le Vie della Seta. Il paesaggio afghano vi stupirà con scenari che si trasformano da pianure, in deserti, fino agli alti monti dell’Hindu Kush. Al nord è ammaliante il turchese dei laghi Band e Amir, di mille sfumature. Visitare Mazar-e-Sharif significa vedere uno dei luoghi più sacri del mondo islamico: il santuario di Hazrat Ali, con le sue cupole azzurre. Le vicine rovine di Bakhl, un tempo la Madre delle Città, sono malinconicamente suggestive. Herat, perla della cultura persiana, è una città estremamente ricca di storia e bellezza, con le colorate moschee e i bazar. Kandahar, fondata da Alessandro Magno, è la patria spirituale del Paese. Culla della tradizione, dove gli antichi costumi dei Pashtun incontrano la sharia, testimoniando il miscuglio di etnie che qui vivono e sopravvivono. Mentre a Kabul, oltre all’insolito mercato di uccelli più grande al mondo, sorge il luogo eretto in memoria del re arabo che costrinse la gente di Kabul all’Islam: la moschea Shah Do Shamshira, il re con due spade. Un’esperienza di viaggio seducente e struggente, drammaticamente entusiasmante e inevitabilmente coinvolgente.
Afghanistan in lingua persiana si traduce come “Paese silenzioso”, mentre in lingua turca la parola “afghano” significa “nascosto”. Entrambe queste interpretazioni descrivono al meglio l’Afghanistan. Paese montuoso e inaccessibile, dove sono scomparse tutte le tribù che volevano preservare la propria indipendenza.
Un Paese ricco di sfumature come l’Afghanistan, riflette anche nella sua cultura gastronomica il mix di tradizioni, storia, etnie che lo ha da sempre caratterizzato. Preparatevi a scoprire, durante il vostro viaggio, una cucina ricca di spezie, fatta di prodotti dell’agricoltura locale ma anche di carni, latticini, riso e pane. Per il popolo afghano il momento del pasto è condivisione, non perdetevi l’occasione di entrare nell’intimità domestica per socializzare e conoscere da vicino questo popolo. Usate il pane al posto delle posate e partecipate ad un tipico pasto, seduti sul pavimento, dividendo con gli altri commensali le portate.
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro in Italia e almeno 2 pagine libere consecutive. Visto di ingresso: ci occupiamo noi di CGTravel della procedura di ottenimento visto. Il visto può essere utilizzato per un soggiorno in Afghanistan di massimo 30 giorni consecutivi. E’ richiesto l’invio del passaporto in originale almeno 30 giorni prima della data di partenza del viaggio.
• In Afghanistan, il 47% degli uomini e solo il 15% delle donne sono alfabetizzati. Nonostante questo, gli afgani amano molto la poesia e ogni casa ha almeno un volume di poesie. Concorsi di poesia a numero chiuso si tengono anche tra lavoratori analfabeti e contadini.
In Afghanistan il clima varia a seconda della regione, ma in generale è un clima continentale secco, con estati molto calde e inverni freddi, soprattutto in alta montagna. Le migliori stagioni per visitare l’Afghanistan continentale sono la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre). In questi periodi le temperature sono miti e gli eventi atmosferici, come pioggia e neve, sono meno frequenti. Mentre per visitare il Corridoio Wakhan il periodo migliore va da giugno a fine settembre.
GENNAIO ★★☆☆☆
FEBBRAIO ★★☆☆☆
MARZO ★★★★★
APRILE ★★★★★
MAGGIO ★★★★★
GIUGNO ★★★☆☆
LUGLIO ★★☆☆☆
AGOSTO ★★☆☆☆
SETTEMBRE ★★★★★
OTTOBRE ★★★★★
NOVEMBRE ★★★★★
DICEMBRE ★★☆☆☆
La valuta dell’Afghanistan e il corso legale utilizzato per le transazioni finanziarie è l’Afgano (circa 86 Afghani per 1 Euro). Il primo afghani fu introdotto nel 1925, in sostituzione della rupia afgana.
KABUL: la città conta circa 5.171.000 abitanti. Sorge sulle rive del fiume Kabul, a 1800 m s.l.m. in un fertile altopiano, circondato da montagne.
+3,30h rispetto all’Italia; +2,30h quando in Italia è in vigore l’ora legale.